Il Millennium Ecosystem Assessment (spesso indicato tramite l’acronimo MEA, o anche MA) è un progetto di ricerca internazionale sviluppato con l’obiettivo di: individuare lo stato degli ecosistemi globali, valutare le conseguenze dei cambiamenti negli ecosistemi sul benessere umano e fornire una valida base scientifica per la formulazione di azioni necessarie alla conservazione e all’uso sostenibile degli ecosistemi. Iniziato ufficialmente nel 2001 e conclusosi nel 2005, il MA ha visto il coinvolgimento di oltre 1.360 esperti di tutto il mondo. I risultati, contenuti in cinque volumi tecnici e sei relazioni di sintesi, forniscono non solo una valutazione scientifica dello stato di conservazione e delle tendenze degli ecosistemi mondiali e dei servizi da essi forniti, ma anche le opzioni per ripristinare, conservare o migliorare un uso sostenibile degli ecosistemi.

Messaggi chiave

• Ogni individuo sulla Terra dipende dalla natura e dai servizi che gli ecosistemi forniscono per una vita decorosa e sicura.

• La razza umana, negli ultimi decenni, ha cambiato l’ecosistema in proporzioni che non hanno precedenti, allo scopo di soddisfare la crescente richiesta di alimenti, acqua potabile, fibre ed energia.

• Questi cambiamenti hanno contribuito a migliorare la vita di miliardi di persone ma, allo stesso tempo, hanno fiaccato la capacità della natura di fornire altri servizi essenziali, quali ad esempio la depurazione dell’acqua e dell’aria, la protezione da eventi catastrofici e la produzione di medicinali naturali

• Fra i problemi maggiori identificati in questo assessment possiamo enumerare: lo stato terribile di molte fra le riserve ittiche mondiali, la preoccupante vulnerabilità, dovuta alla perdita di servizi dell’ecosistema, fra cui le risorse idriche e la crescente minaccia all’ecosistema causata dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento da nutrienti, a cui due miliardi di individui che vivono in regioni aride sono soggetti.

• Le attività umane hanno condotto la Terra sull’orlo di un’estinzione di massa di innumerevoli specie ed al contempo hanno minacciato il benessere stesso degli individui.

• La perdita di servizi derivanti dall’ecosistema costituisce una barriera importante al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio che consistono nella riduzione della povertà, della fame e delle malattie.

• La pressione a cui sottoponiamo l’ecosistema, crescerà a livello mondiale nel corso dei decenni a venire a meno che non si modifichi l’atteggiamento ed il modus operandi degli uomini

• È più probabile che le misure intraprese per la conservazione delle risorse naturali abbiano successo se le comunità locali ne saranno direttamente responsabili, ne condivideranno i benefici e saranno coinvolte nel processo decisionale.

• Le tecnologie e le conoscenze odierne possono ridurre considerevolmente l’impatto umano nei confronti dell’ecosistema. È comunque improbabile che questi strumenti siano utilizzarti pienamente sino a quando i servizi dell’ecosistema saranno percepiti come gratuiti e senza limitazioni e non sarà considerato il loro valore reale.

• Saranno richiesti sforzi congiunti fra i vari settori degli organismi governativi, del settore privato e delle istituzioni internazionali, per raggiungere una protezione più efficace dei patrimoni naturali. La produttività dell’ecosistema dipende dalle scelte politiche adottate in settori quali gli investimenti, il commercio, i sussidi, le tasse e le normative.

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