Ciò che la società consumista insegna è che chi ha i soldi ha il potere ; infatti di fronte alle vetrine dei negozi non sono più i vincoli sociali che contano, ma il potere d’acquisto dato dal denaro. Tutto questo genera  ” alienazione”, una continua rincorsa a traguardi che vengono sempre spostati in avanti che genera frustrazione. Così da ingenerare , un sentimento di inadeguatezza , di digenza non più misurato sui propri bisogni effettivi, ma su bisogni indotti dal contesto sociale di consumo sfrenato. Questi sentimenti facilitano, se non generano, la volontà di prendere scorciatoie illegali per acquisire quella ricchezza e che non essa il “potere” che i più poveri non potranno mai avere..

I grandi centri commerciali forniscano un’idea di “privazione relativa” molto forte: tutto viene presentato sotto luci sfarzose, pagamenti rateali, raccolte punti,  un incitamento continuo al consumo, allo sperpero, che non ha mai fine e che, anche se inconsciamente, genera  “alienazione” .

il potere politico sta spingendo verso l’affermarsi della GDO, questo significa che il tessuto sociale basato proprio sul rapporto di vicinato, molto spesso creatosi attorno alla bottega di quartiere finirà. L’individuo, sia esso cliente (che dovrà rapportarsi con commessi “sconosciuti” al posto del commerciante di fiducia), sia esso eventuale impiegato della GDO  vivrà in uno stato di “alienazione” perenne, in quanto si troverà totalmente isolato.

E’ stato empiricamente dimostrato (Scuola di Chicago) che man mano che ci si sposta da zone tipicamente commerciali per passare a zone residenziali, o comunque adibite al vivere più che al commerciare, il crimine cala.

La conclusione che la Scuola di Chicago trae è che dove il commercio diventa lo stile principale di vita, si assiste all’avvento della “disorganizzazione sociale”, cioè la società (il vicinato per dire meglio), perde la funzione di agenzia di controllo sociale, lasciando gli individui nell’isolamento e nell’anonimato.

Questa continua spinta volta a favorire la GDO a discapito delle piccole attività di quartiere, farà sì che i quartieri perdano completamente la matrice di socialità a favore di un vita basta sull’anonimato e sulla contrattualità.